Multa cellulare alla guida: cosa dice la legge

Avete ricevuto una multa per l’uso del cellulare mentre eravate in auto?

In questo articolo andremo ad esaminare nel dettaglio cosa prevede il Codice della Strada al fine di chiarire tutti i dubbi sulla relativa norma ed identificare tutti i motivi validi su cui basare un eventuale ricorso se si ritiene che la sanzione ricevuta sia illegittima.

È una situazione che può accadere a tutti gli automobilisti: ricevete una telefonata, ma vi trovate alla guida, pensate di rispondere e parlare soltanto per pochi istanti, anche solo per comunicare che provvederete a richiamare al più presto, ma un inflessibile tutore dell’ordine vi ha sorpreso ed ecco arrivare una multa per uso del telefono durante la marcia o la guida (non si tratta della stessa cosa, come è possibile approfondire leggendo il nostro articolo sul caso particolare di quando si viene multati per uso di cellulare al semaforo)!

Si tratta di una situazione sempre più diffusa anche tra i motociclisti (e non solo tra gli automobilisti) perchè il cellulare viene sempre più utilizzato anche per cercare indicazioni stradali ed anche per leggere, inviare messaggi, email e persino per chattare

Le sanzioni previste possono essere molto salate e soprattutto non molti sanno che sono previste ulteriori conseguenze sotto forma di sanzione accessoria che possono rivelarsi decisamente spiacevoli!

Quindi proseguendo la lettura di questo articolo scoprirai cosa prevede nel dettaglio la norma relativa all’uso del cellulare alla guida, quando una sanzione può essere considerata illegittima e di conseguenza sarà consigliabile intraprendere la strada del ricorso per salvaguardare portafoglio e punti patente!

Cosa prevede la norma per l’uso del cellulare alla guida?

La sanzione amministrativa prevista

La norma che viene contestata in questo caso è quella dell’art. 173, comma II, del Codice della Strada il quale stabilisce che si incorre in questa violazione quando durante la marcia (auto o moto non fa differenza, sarete sanzionati perfino se siete in bicicletta) utilizzate apparecchi radiotelefonici o cuffie sonore (il Codice della Strada li chiama così…) a meno che questi apparecchi, che possiamo continuare a chiamare telefonini o cellulari perchè di questi si tratta, non siano a viva voce o siano dotati di un auricolare.

Ma non basta ancora: potete usare il vivavoce o l’auricolare soltanto se avete

“adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie”

cioè se non siete sordi e soprattutto se questi apparecchi

“non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani”

cioè se per il loro impiego non dovete staccare le mani dal volante perchè in questo modo procedono i vigili urbani di tutta Italia:

“Chiunque viola le disposizioni di cui al comma 1 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 80 a euro 323

Se si considera che potete anche pagare subito la multa entro 5 giorni con lo sconto del 30% sul minimo potreste essere indotti a non avere molto timore di questa sanzione e quindi, a parte i rischi di questo comportamento, a continuare ad usare il cellulare come se niente fosse.

La questione della scarsa deterrenza di questa sanzione è nota a tutti, basta vedere quanti sono ad utilizzare il telefonino anche se è vietato, ed è nota anche alla Polizia stradale la quale ha di recente avviato una vera e propria campagna di comunicazione chiedendo un forte aumento delle sanzioni ed una speciale attività repressiva di questo fenomeno: da questo il rischio di ricevere in futuro sanzioni addirittura terrificanti per l’uso non corretto del telefonino durante la marcia.

Recentemente infatti un alto dirigente della Polizia Stradale ha chiesto al Governo, nel corso della audizione alla Commissione Trasporti della Camera, di sospendere la patente per chi usa il cellulare alla guida fin già dalla prima infrazione!

Questo inasprimento per ora non è fortunatamente ancora in vigore anche se la richiesta è stata già positivamente considerata dalle forze politiche di governo: grandi novità, ma soprattutto grandi nuove sanzioni, sembrano essere in vista.
Staremo a vedere.

Ma andiamo con ordine.

Anche già ora, senza attendere il promesso e minacciato giro di vite, non si deve sottovalutare la questione del cellulare perché si perdono anche i punti patente!

Infatti, come se non bastasse, all’uso non consentito del cellulare consegue anche la perdita di 5 (cinque!) punti patente.

Consulta la Tabella dei punti patente sul sito ACI.

La sanzione preve il pagamento di una somma compresa tra 80€ e 323€ e la decurtazione di 5 punti patente!

E non è ancora finita.

Una volta subita una multa per un cellulare il povero automobilista vivrà nel terrore di incappare di nuovo nella stessa infrazione perché in questo caso già oggi la patente verrà sospesa come è purtroppo previsto dall’art. 173, comma III bis, del Codice della Strada che così stabilisce:

“Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio. ”

Questa ulteriore sanzione (perché di un’altra sanzione si tratta) è particolarmente odiosa dato che può arrivare al malcapitato del tutto di sorpresa: pochi sono a conoscenza del fatto che dopo avere pagato la sanzione del primo verbale (ed avere anche perso 5 punti della patente) la questione non è definitivamente chiusa, ma che rimane questa pendenza protratta per i due anni successivi.

Questo accade perché sul verbale non compare nessun avviso a riguardo.

In questo caso viene anche meno l’effetto deterrente della futura sanzione con la conseguenza che, non sapendo di dover stare molto attenti per i successivi due anni, risulterà più facile ricadere nuovamente nella stessa infrazione.

Per chi invece conosce già che questa pendenza lo accompagnerà per i prossimi due anni è facile immaginare la successiva angoscia durante la marcia nei due anni successivi per il timore di ricevere o effettuare un’altra telefonata quando si è in auto ed avere la patente sospesa per almeno un mese o anche di più.

Se si viene sorpresi 2 volte nell’arco di 2 anni è prevista la sospensione della patente di guida da uno a tre mesi

Se non siete stati fermati dovete anche comunicare i dati del conducente

Se l’automobilista non è stato fermato per la contestazione e per la consegna del verbale (accade molto di frequente, è più comodo per i verbalizzanti, non si discute con il conducente, non si devono ascoltare le sue rimostranze e tutto scorre facile come da procedura)  il proprietario sarà identificato dalla targa, riceverà a casa la multa (entro 90 giorni altrimenti la multa non è valida) e dovrà comunicare entro 60 giorni dal ricevimento i dati personali e della patente dell’effettivo conducente pena un’altra multa da euro 284 a euro 1.133.

Per maggiori informazioni sulla comunicazione dei dati del conducente e su chi perde i punti tra conducente e proprietario, trovi tutto all’interno della Guida sui punti patente di RicorsoMulta.net.

Motivi su cui basare il ricorso per multa cellulare alla guida

Questo è quanto prevede il Codice della Strada in relazione all’uso del cellulare alla guida.

Se avete ricevuto una multa di questo tipo o se siete stati fermati da un agente per questo motivo, ma ritenete che la sanzione sia illegittima, non disperate: questo è uno di quei casi in cui le possibilità e i motivi su cui basare il ricorso, vincerlo e di conseguenza non pagare la sanzione sono veramente tanti e tutti validi.

Scoprili leggendo il nostro articolo Ricorso multa cellulare alla guida: i motivi validi su cui basare il ricorso

 

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